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"L'Italia rimpiange Berlusconi. La CdL ha superato l'Unione"



"Rivedendo i sondaggi pre-elettorali abbiamo notato due cose. La prima è che nel voto incerto c'è una maggiore probabilità che il risultato effettivo vada a favore del Centrodestra. La seconda è che effettivamente i modelli a soglia, legati cioè all'affluenza alle urne, hanno una loro credibilità".
Alessandro Amadori (Coesis Research) spiega cosa accadrebbe se si tornasse alle urne. "E' probabile che oltre l'80-81% di partecipazione scatti un meccanismo che porta alle urne una fetta di elettori incerti, dove quelli di Centrodestra sono in maggioranza".

Quindi che cosa accadrebbe se domenica ci fossero nuove elezioni politiche?
"Osservando i dati che provengono da varie regioni, l'impressione generale è che ci sia stato un rafforzamento del Centrodestra".

Ovvero?
"L'onda di rimonta non ha avuto un successivo riflusso. Le mosse anche comunicative del Centrosinistra dopo il voto non hanno aiutato a consolidare una vittoria risicata".

Quindi...
"Questa volta immaginerei una vittoria del Centrodestra".
Di quanti punti?
"Tra uno e due punti percentuali. C'è una forte tonicità della Casa delle Libertà, l'onda di rimonta è diventata un'onda stabile".

Tra i partiti, qual è a trainare la CdL?
"Sicuramente Forza Italia. E' cresciuta e continua a crescere".

A livello nazionale...
"Riconferma il 24 e anzi sfiora il 25%".

Mentre An, Udc e Lega restano stabili?
"Assolutamente sì".

Quali sono state le sorprese del 9-10 aprile?
"C'è stata nei dati pre-elettorali una sottostima di Forza Italia e una sovrastima dei Ds".

Qual è l'impressione degli elettori?
"E' quella di una latente delusione verso il Centrosinistra. Non c'è stata quella ventata di novità e cambiamento. Ci si aspettava un metodo diverso, invece lo stile è sempre quello di occupare le cariche nel modo più partitico possibile. Tutto ciò, per contrasto, tende a esaltare l'anti-politicità nel senso anche positivo di Berlusconi. E' come se negli elettori nascesse un fenomeno di rimpanto".
Nei confronti di Berlusconi?
"Sì, perché almeno era diverso. Invece con l'Unione si nota la stessa attenzione al potere di Palazzo e dei partiti. Insomma, se si rivotasse oggi vincerebbe il Centrodestra di un punto e mezzo circa".

Pubblicato il 11/5/2006 alle 18.45 nella rubrica Diario.

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